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GENESI
Genesi
si avvale di una tecnologia ad ultrasuoni.
Gli Ultrasuoni vengono prodotti mediante trasduttori elettro-acustici, ossia dispositivi che trasformano l’energia elettrica in energia elastica.
Ogni sistema oscillante meccanico capace di vibrare a frequenze maggiori del limite di udibilità dell’orecchio umano può costituire, almeno in via di principio, una sorgente artificiale di Ultrasuoni. Gli Ultrasuoni vengono prodotti artificialmente tramite l’effetto piezoelettrico sfruttando o un quarzo o un disco di materiale ceramico.
Applicando delle cariche elettriche sulle facce di una lamina di quarzo si ha la compressione del cristallo ed invertendone il senso si ottengono un alternarsi di decompressioni (o espansioni) e compressioni del cristallo con produzione di onde di decompressione (o espansione) e di compressione.
GENESI
Tecnologia avanzata ad Ultrasuoni
Genesi
si avvale di una tecnologia ad ultrasuoni.
Gli Ultrasuoni vengono prodotti mediante trasduttori elettro-acustici, ossia dispositivi che trasformano l’energia elettrica in energia elastica. Ogni sistema oscillante meccanico capace di vibrare a frequenze maggiori del limite di udibilità dell’orecchio umano può costituire, almeno in via di principio, una sorgente artificiale di Ultrasuoni. Gli Ultrasuoni vengono prodotti artificialmente tramite l’effetto piezoelettrico sfruttando o un quarzo o un disco di materiale ceramico.
Applicando delle cariche elettriche sulle facce di una lamina di quarzo si ha la compressione del cristallo ed invertendone il senso si ottengono un alternarsi di decompressioni (o espansioni) e compressioni del cristallo con produzione di onde di decompressione (o espansione) e di compressione.
Il manipolo per trattamenti localizzati insieme al manipolo opzionale per superfici estese, è il punto di forza di Genesi, in quanto sono gli strumenti che usati punto-punto servono a distruggere le cellule adipose emulsionandole in pochi minuti. |
![]() Il manipolo per il massaggio drenante ha un compito molto importante per la conclusione di ogni trattamento, in quanto contribuisce efficacemente al drenaggio dei trigliceridi frammentati. |
![]() Il manipolo per superfici estese con i suoi 8,5 cm di diametro rappresenta lo strumento più adatto per lavorare su parti più grandi del corpo del soggetto in trattamento. |
L’effetto di cavitazione Si tratta di un fenomeno che si produce in un liquido sottoposto ad un campo ultrasonoro quando le depressioni dinamiche dovute alla propagazione del suono fanno scendere la pressione in un punto del liquido al di sotto della tensione dei gas disciolti. oppure al di sotto della tensione di vapore. Quando la pressione assoluta diviene inferiore alla tensione di vapore del liquido si ha
violento sviluppo di vapore sotto forma di minute bollicine.
(Fig 1)
Le onde ultrasonore generano onde di decompressione (o di espansione) e onde di compressione. Nella fase di decompressione (o di espansione) si crea all’interno del liquido una pressione negativa che determina l’origine di una moltitudine di bollicine di gas che si ingrandiscono finché dura la fase di decompressione (o di espansione). Durante la fase di compressione l’enorme pressione esercitata sulla bollicina appena espansa comprime la stessa aumentando la temperatura del gas contenuto nella bollicina finché la bollicina non collassa implodendo con conseguente rilascio di energia d’urto che contribuisce alla frammentazione della membrana adipocitaria, delle membrane delle altre strutture intracellulari, del globulo del grasso che caratterizza l’adipocita uniloculare e di ogni altro materiale organico che viene interessato dal fenomeno della cavitazione.
La clasia a livello di tessuto adiposo delle regioni trocanteriche è stata dimostrata mediante uno studio istologico.Nella figura #1: Le bolle della cavitazione aumentano di dimensione nella fase di decompressione o di espansione (A); successivamente inizia la compressione (B) che aumenta fino al verificarsi della implosione (C).
IL DESTINO DEI TRIGLICERIDI DOPO LA LIPOCLASIA DEGLI ADIPOCITI
(Fig.2)
La rottura degli adipociti procurat a dagli Ultrasuoni determina la fuoriuscita dei trigliceridi dai vacuoli intradipocitari frammentati nello spazio interstiziale. Dallo spazio interstiziale tali trigliceridi vengono drenati dal sistema linfatico per, quindi, riversarsi nel sistema venoso.
I trigliceridi raccolti dal sistema linfatico e, quindi, venoso di ritorno, raggiungono la grande circolazione; in parte vengono eliminati dall'emuntorio renale, mentre una quota raggiunge il fegato dove vengono coniugati a formare lipoproteine.
LE CONTROINDICAZIONI
La Cavitazione è controindicata in presenza di mezzi di sintesi metallici e di protesi articolari metalliche, lesioni cutanee, in corrispondenza dell’aria cardiaca (per interferenze con la conduzione cardiaca), in prossimità di un pace-maker, di un neurostimolatore, in corrispondenza di un utero gravido. Un tempo fra le controindicazioni veniva annoverata l’osteoporosi. Oggi, invece, la ricerca ha dimostrato che l’effetto piezoelettrico esplichi
un’azione di tipo osteogenetico.
CONCLUSIONI
- Trattamento rapido e non invasivo del tessuto adiposo
- Visibile riduzione delle zone trattate dopo ogni trattamento
- Immediata ripresa della vita sociale
- Nessuna anestesia.
APPROFONDIMENTO: LA CELLULITE
Con il termine "cellulite" si intende un insieme di condizioni patologiche che rientrano nell'ambito delle cosiddette lipodistrofie localizzate: l'adiposità localizzata "a cuscinetti di grasso" nella sua forma pura, la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (P.E.F. o P.E.F.S.) da stasi e/o insufficienza venosa cronica degli arti inferiori nella sua forma pura e, infine, le "forme miste" di adiposità localizzata primitiva, su cui si impianta in un secondo tempo una pannicolopatia edemato-fibrosclerotica da stasi e/o insufficienza venosa cronica degli arti inferiori. Caratteristica di questa condizione patologica (P.E.F.) è un'iniziale alterazione della permeabilità capillaro-venulare con rallentamento della velocità e del volume di flusso sanguigno a livello microcircolatorio distrettuale. Se non trattata, la malattia evolve fino alla liposclerosi diffusa e a fenomeni atrofico-distrofici della cute e degli annessi.CAUSE DELLA CELLULITE
All'origine della cellulite c'è un insieme di concause: genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, aggravate spesso da vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, da diete incongrue,da disturbi intestinali (stipsi) o da quelle patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata.
Esistono Diversi tipi di cellulite
- Cellulite al primo stadio: Il Primo stadio è caratterizzato dalla deformazione degli Adipociti e rottura delle membrane citoplastiche con fuoriuscita dei Trigliceridi, nonché alterazione della microcircolazione.
- Cellulite al secondo stadio: Nel Secondo stadio si ha un aumento dei fenomeni che riguardano il primo e quindi un peggioramento del microcircolo in rapporto con gli Adipociti.
In questi primi due stadi la superficie cutanea ha un aspetto normale anche se ha inizio una certa perdita di elasticità e di morbidezza a causa di un ristagno di Tossine.
- Cellulite al terzo stadio: Il Terzo stadio è caratterizzato dalla formazione di NODULI e Fibre di Collagene che vanno ad incapsulare il microcircolo e gli Adipociti, formando "micronoduli" e alterando così il confine tra IPODERMA e DERMA.
- Cellulite al quarto stadio: Nel Quarto stadio si ha un notevole aumento dei "micronoduli", che evolvono in Fibrosi, cioè un processo nel quale le Fibrille di Collagene creano una fitta trama che aderisce in profondità fino alle fasce muscolari.
Nel terzo e quarto stadio la superficie cutanea risulta di aspetto "a buccia d'arancia", irregolare, con striature biancastre. La pelle può risultare grassa o secca e tende ad assottigliarsi. Alla palpazione si rilevano macronoduli di diverse dimensioni accompagnati da manifestazioni dolorose
CARATTERISTICHE TECNICHE
| Alimentazione | 110 / 220 Vac, 50/60 Hz |
| Tipo | BF |
| Potenza assorbita | 62 W (max) |
| Frequenza nominale | Emissione da 45 a 52 kHz (sweep) a impulsi di durata regolabile |
| Tipo d’esercizio | Funzionamento continuo |
| Informazioni sulle modalità di emissione: | |
| Intensità | Potenza totale percentuale regolabile |
| Timer | 0-99 minuti |
| Schermatura contro i radiodisturbi | Valori limite secondo EN 55011 |
| Immunità alle scariche elettrostatiche | Valori limite secondo EN 61000-4-2 |
| Dimensioni GENESI | Altezza mm 900 |
| Larghezza mm 650 | |
| Profondità mm 530 | |
| Dimensioni GENESI LT | Altezza mm 210 |
| Larghezza mm 580 | |
| Profondità mm 450 | |
| Emissione da 45 a 52 kHz (sweep) a impulsi di durata regolabile [Frequenza Brevettata]. | |
Marchio-CE Il dispositivo riporta il marchio “CE” Prove di sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica effettuate da: CERMET |
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